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Ripatransone

Alta sul colle tra le valli del torrente Menocchia e del fiume Tesino, Ripatransone sorge in una posizione panoramica tanto bella da meritarsi il titolo di “belvedere del Piceno”.  

Aderisce all’Associazione Nazionale Città dell’Olio e Città del miele e vanta la Bandiera Arancione.Ripatransone vicolo più stretto d'Italia

L’ attrazione più nota è il Vicolo più stretto d’Italia, così piccolino da non avere nemmeno un nome: si tratta di una viuzza che rispetta tutti i canoni per essere considerata un vicolo (pavimentata, percorribile e con almeno una finestra o una porta che vi si affacci) ma che è larga solo 43 cm.

Costruita e più volte rinforzata tra il XII e il XVI secolo, la cortina muraria di Ripatransone è una delle più ricche e articolate delle Marche. La lunghezza del suo perimetro è di 2.418 m. e include: il complesso delle Fonti, Porta Cuprense, Porta San Domenico, Porta d’Agello, Porta di Monte Antico, Torrioni con merlatura ghibellina.

Il centro storico vanta edifici di epoca medievale, rinascimentale e barocca. All’interno del borgo, corso Vittorio Emanuele II e le piazze che su di esso si raccordano si caratterizzano per la presenza di significativi monumenti: la Cattedrale, innalzata nel 1957 ma completata nel 1902, che custodisce statue e tele seicentesche e dal cui interno si accede al Santuario della Madonna di San Giovanni; il Palazzo Comunale, costruito nel XIII secolo e rimaneggiato più volte fra Cinquecento e Ottocento, che reca nel paramento murario esterno gli archi della quattrocentesca Loggia degli Anziani, con due affreschi di Giacomo da Campli: la Madonna del Latte e la Maddalena; il trecentesco Palazzo del Podestà, uno dei palazzo pubblici meglio conservati delle Marche, dove è stato ricavato, nel 1824, il Teatro Comunale Mercantini, che presenta la tipica pianta a ferro di cavallo e un plafone, decorato con motivi floreali e medaglioni, raffiguranti i volti di  Rossini,  Verdi, Alfieri, Bellini,Goldoni e Metastasio. Particolarmente interessanti sono: il Museo Civico, ospitato nel Palazzo Bonomi-Gera che si compone di cinque raccolte il Museo archeologico, che conserva numerosi reperti preistorici, piceni e romani, provenienti dal territorio comunale e dell’antico Ager Cuprensis; il Museo della Civiltà contadina e Artigiana, che documenta la tradizione rurale del paese e il Museo del vasaio, annesso a un laboratorio di produzione, con oltre ottocento manufatti in terracotta fra cui i tipici fischietti chiamati cuchi.

Nel territorio di Ripatransone si  producono olio extra vergine di oliva e vini DOC, quali il Falerio dei Colli Ascolani e il Rosso Piceno Superiore. Da gustare è il ciavarro, zuppa di legumi e cereali con condimento piccante. Le manifestazioni più importanti che hanno luogo a Ripatransone nel corso dell’anno sono: il “Cavallo di Fuoco” , una rievocazione storica che si tiene ogni anno nel giorno dell’Ottava di Pasqua e la “Festa della Maddalena”, patrona della città, con iniziative religiose e civili, che si svolge a luglio.

  

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